|
|||||
|
> Polis > Giancarlo Castello - Le Ambigue Polarità
|
||||
|
Non Sei Registrato? User o Password dimenticate?
|
Un po’ un ossimoro insomma, ma che forse rispecchia il “personaggio” (lo scrivente e non quello descritto di qui a poco). Dunque per tutto ciò, questa pagina è dedicata a una di quelle persone che reputo speciali, giacché lo sono e in silenzio, lontano dal clamore festaiolo e mondano. E Giancarlo è così. Giancarlo è uno di quegli amici speciali, che magari non senti per anni, ma sai di avere lì, pronto a rispondere a un tuo cenno. Questa volta è stato il contrario, ma la cosa non mi ha stupito per nulla. A Giancarlo sono legato per molteplici motivi, ma se scrivo queste righe in queste pagine è perché il legame è davvero di quelli importanti. E il destino ha voluto che il giorno in cui l’ho conosciuto, l’abbia conosciuto “già da amico”. Infatti lavorava (a Ventimiglia ovviamente!), fianco a fianco, in coppia con il papà di un mio caro amico d’infanzia e quando feci il mio primo ingresso in una cassa di una banca, vidi loro due. Due personaggi che con quel mondo non c’entravano nulla!… forse come me. Uno, un surfista tutto dedito a cavalcare onde (e qui è assolutamente casuale!) in ogni stagione dell’anno e che nelle pause di mezzogiorno non perdeva occasione per andare a capire dove tirasse il vento sul mare “du Punente ventemeiüsu”. L’altro – appunto Giancarlo – un pazzo furioso (nell’accezione più amicale di questo mondo) che non quadrava mai i conti, giacché in testa aveva tutt’altre cose (e se lo dico ora che è in pensione, nessuno può più tacciarlo di “distrazione cronica” ;-)) Giancarlo era anche colui che assemblava tutto il materiale “bancario” (vi assicuro tanto!!!) e ne traeva vignette, caricature, aneddoti e quant’altro. Ma Giancarlo era – ed è – molto più di tutto questo. Giancarlo ha collaborato con la casa discografica di Migliacci, ha scritto lui personalmente testi per Morandi e cantato anche con Lucio Dalla. Giancarlo è uno “scienziato, astrofisico-entomologo”, e tutto questo condito da una fantasia smisurata. Dunque come poteva non uscire dalla sua mente l’ultima trovata? L’UMANOTICA! Cosa sia di preciso non tocca a me spiegarlo. Ma è stato il fine a colpirmi, oltre che poi certamente e smisuratamente incuriosirmi il fatto. Prima dell’Umanotica, nasce il libro: Le Polarità Ambigue (edito proprio in questi giorni) e poi con il ricavato sarà creato il gioco dell’Umanotica ed entrambi i ricavati saranno poi devoluti a un ente per lo studio e la cura eventuale degli handicap genetici. Nobile il fine, ancor più il gesto e l'operato del caro Giancarlo. PER SAPERNE DI PIU' Collaboriamo tutti! |
||||